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Chromis chromis (Linneaus, 1758)
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Pomacentridae
Genere Chromis
Specie chromis
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Autore foto: Giuseppe Piccioli
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Sinonimi:

Chromis multilineata (Guichenot, 1853)
Nomi comuni italiani Castagnola
Nomi comuni regionali e internazionali
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(I) Castagnola nera - Castagnola - Guerracino
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo ed Atlantico Orientale. Dal Portogallo al Golfo della Guinea fino all'Angola.
Descrizione Il corpo è ovale e leggermente compresso lateralmente con una bocca piccola ed obliqua. La pinna caudale è incisa. La colorazione degli adulti è bruna mentre nei giovani è bruna e blu brillante (colorazione tenuta fino al raggiungimento della lunghezza di 10 mm). E’ un pesce molto comune nel Mediterraneo e vive in grossi banchi sospesi vicino a coste rocciose pronti a svanire tra gli anfratti al primo pericolo. Si riproduce d’estate e sono i maschi ad occuparsi delle cure parentali. Raggiunge la lunghezza massima di 15 cm e si lo si trova fino a 50 metri di profondità.
Caratteristiche E' un pesce gregario che se allevato da solo o in due o tre esemplari può manifestare un territorialismo marcato. Molte volte è stato segnalato aggressività di un individuo verso i più deboli.
In cattività
L'ambiente in vasca Necessita di vasche con ampi spazi per il nuoto e numerosi nascondigli che userà ogni volta che si sentirà in pericolo
Necessita di illuminazione costante.
Temperature Sopporta temperature fino a 25°C. Temperature ideali: inverno 16-18°, estate 20-21°.
Osservazioni E’ un pesce molto resistente che da “movimento” alla vasca. E’ preferibile allevarne un piccolo gruppo visto che individui isolati tendono a prendere il sopravvento sulle altre specie ospitate in vasca. In natura i banchi di castagnole arrivano addirittura a spodestare le cernie dalle loro tane.
Cure Se si vule tentare l'allevamento è necessario disporre di una vasca abbastanza grande con un piccolo gruppo (dai 150 lt in sù).
Varie e curiosità La riproduzione ha luogo su fondali rocciosi ed è preceduta da un particolare rituale. Vi sono cure parentali rivolte all'uovo. Dopo la deposizione la femmina abbandona il nido e le uova vengono custodite dal maschio. Il ciclo riproduttivo dura all'incirca una settimana. Alcuni studi (Riserva di Miramare) evidenziano una riproduzione parentale, cioè con la cura del nido, ed una riproduzione parassita, cioè intrufolandosi nel nido di altri maschi. Durante la fase di corteggiamento o in condizioni particolari la castagnola emette dei particolari suoni. Da agosto a novembre i giovani sono di colore blu cobalto brillante poi man mano perdono questa colorazione per assumere la livrea da adulto che è scura con riflessi bordati di colore azzurro.

Della famiglia dei Pomacentridi è l'unica specie presente nel Mar Mediterraneo. Nel mondo questa famiglia conta circa 300 specie.
Alimentazione In natura si ciba di organismi planctonici ma in acquario accetta di tutto.
Specie affini E' l'unica specie presente in Mediterraneo, per trovare specie affini bisogna spostarsi fuori dal Mediterraneo in aree tropicali o sub-tropicali.
Incompatibilità Al momento non se ne conoscono, fatto salvo per una spiccata territorialità. E' consigliabile non inserire gruppi in vasche piccole (meno di 130-150 lt).
Difficoltà di allevamento
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0 - Informazione non disponibile
Commenti ed osservazioni
Abbondanza Michele Generalmente è valido il consiglio di inserire un gruppo di Chromis in vasca di comunità. Ho però allevato senza riscontrare problemi una piccola castagnola e un tordo musolungo (Symphodus rostratus) da circa tre anni. Va detto che il tordo ha un carattere molto pacifico, direi timido, e nonostante ciò i due non si sono mai scontrati. L'allevamento di entrambi non presenta difficoltà, nonostante parte della vasca sia dedicata a spazi vuoti e l'altra dedicata a spazi in cui ho ricavato piccole grotte nascoste dalla caulerpa. Pare che anche il chromis gradisca. Nella parte posteriore ho voluto ricavare una zona semivuota per permettere ai due pesci di "nascondersi".
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Data ultima revisione: 22/11/2012
Autore scheda: Giovanni Verazza


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