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Epinephelus marginatus (Lowe, 1834) Organismo protetto.
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Serranidae
Genere Epinephelus
Specie marginatus
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Autore foto: Marco Gargiulo
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Sinonimi:
Serranus marginatus Lowe, 1834
Serranus fimbriatus Lowe, 1838
Serranus aspersus Jenyns, 1840
Epinephelus brachysoma Cope, 1871
Epinephelus gigas (Brünnich, 1768)
Holocentrus gigas (Brünnich, 1768)
Serranus gigas (Brünnich, 1768)
Cerna gigas Bonaparte, 1833
Serranus cernioides Capello, 1868
Epinephelus guaza (non Linnaeus, 1758)
Serranus guaza (non Linnaeus, 1758)
Convenzioni di protezione e pesca/prelievo
(Clicca qui per maggiori informazioni)
REDLIST

Inserita in RED LIST nel 2004 - valutazione EN
Nomi comuni italiani Cernia bruna
In natura
Distribuzione Tutto il mediterraneo, ma ci sono moltissime specie che abitano i mari di tutto il mondo
Descrizione Ha un corpo massiccio, di forma ovoidale, con un'unica pinna dorsale ricca di raggi spinosi molto robusti. La mascella inferiore è leggermente sporgente e i denti sono aguzzi e inclinati verso l’interno. Il colore negli esemplari adulti può variare da oliva, marrone brunastro o rossobruno, marmorizzato con un motivo a punti bianchi sul dorso, il ventre è più chiaro. I giovani esemplari invece presentano delle screziature verdi – giallastre. Le pinne sono scure con bordatura chiara più evidente sulla pinna caudale. Ha abitudini territoriali e vive lungo la costa in una o più tane, da pochi metri fino a circa 100 mt di profondità. E’ ermafrodita proterogino: i grossi esemplari sono sempre maschi.
Caratteristiche Considerato che può oltrepassare i 100 cm di lunghezza e i 70 Kg di peso, la cernia è un pesce ad esclusivo appannaggio dei grossi acquari pubblici. Nelle vasche da appartamento è possibile acclimatare giovani esemplari dove, se le dimensioni lo permettono, possono vivere per molti anni. I cerniotti, al contrario dei grossi esemplari che sono più sedentari, amano girovagare qua e là per la vasca in cerca di cibo. Sono a conoscenza di persone che hanno allevato questa specie, senza particolari attenzioni se non quella di dargli costantemente il cibo; per il resto non hanno particolari esigenze a parte la necessità di tenerli isolati data la loro aggressività. La riproduzione non avviene in acquario.
In cattività
L'ambiente in vasca I valori ottimali sono compresi tra 8 e 8,5 per il PH. e tra 1020 –1025 per la densità, anche se io personalmente ho sempre preferito mantenere valori di 1027, congeniali anche ad altre specie .
Necessita di illuminazione costante.
Temperature Da 16° a 23° È abbastanza tollerante a temperature calde che possono arrivare anche a 25°, ma mai al di sotto della soglia critica di 8-9 °C.
Osservazioni L’illuminazione in acquario dovrebbe essere piuttosto debole, non ama infatti la luce forte e, se costretta, è solita spostarsi da un riparo all’altro per cercare sempre zone d’ombra.
Cure Tenere una piccola cernia in acquario è come possedere un cagnolino. E’ un animale intelligentissimo, riconosce dopo poco tempo chi gli somministra il cibo e dimostra un carattere curioso che lo rende estremamente simpatico. Unico problema è la compatibilità con le altre specie, infatti arriva ad attaccare animali della sua stessa mole e, cosa ancora più sorprendente, riesce ad inghiottirli; a quel punto cerca un angolo riparato, si appoggia sul fondo per digerire, restando cosi’ tranquillo per un giorno o due e poi riprenderà il giochetto.
Varie e curiosità Questa è la specie che si trova più frequentemente in commercio, mentre la specie E. marginatus (cernia bruna) è una specie protetta.
Alimentazione Essendo un pesce predatore si nutre di pesci, crostacei, molluschi; in acquario è onnivoro e si adatta con facilità a qualsiasi cibo venga offerto: fresco, surgelato o secco. Se nella vasca sono presenti dei gamberetti, capiterà spesso di vederlo gironzolare con le antenne che gli fuoriescono dalla bocca mentre trangugia il malcapitato. Essendo un animale a crescita rapida è opportuno limitare la quantità di cibo da somministrargli, considerato che anche in natura non mangia tutti i giorni.
Specie affini E. aeneus, E. alexadrinus, E. caninusm, E. marginatus (protetta)
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
0 - Informazione non disponibile

Data ultima revisione: 03/10/2013
Autore scheda: Antonello Cau, con il contributo di Michele Abbondanza


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