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Lysmata seticaudata (Risso, 1816)
Phylum Arthropoda
Classe Crustacea
Ordine Decapoda
Famiglia Hippolydae
Genere Lysmata
Specie seticaudata
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Autore foto: Andrea Prodan
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Sinonimi: Melicerta seticaudata Risso, 1816
Aglaope streiata Rafinesque, 1816
Palaemon cognetii Risso, 1816
Lysmata aberrans Czerniavsky, 1884
Miersia clavigera Chun, 1888
Nomi comuni italiani Lysmata
Nomi comuni regionali e internazionali
(Clicca qui per le sigle internazionali)
GB=Monaco shrimp, E=camarón de cola de seda, camarón monegasco,
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo.
Descrizione Si tratta di una specie caratterizzata da una colorazione rossa, talvolta vivace, distribuita in bande longitudinali e alternata a delle striature biancastre. Può arrivare a 5-6 cm massimo di lunghezza. Vive sia fra i rizomi delle posidonie che in cavità rocciose dalle quali esce durante la notte per alimentarsi. Lo si può trovare da mezzo metro di profondità fino ai 60 metri.
Caratteristiche In genere è piuttosto timido, preferendo uscire allo scoperto soltanto durante la notte. In vasche prive di grossi predatori si abitua facilmente a lunghe passeggiate diurne in cerca di cibo raggiungendo velocemente la propria tana se disturbato. In natura ricopre spesso il ruolo di spazzino nonché di pulitore per pesci come la murena e alcuni sparidi.
In cattività
L'ambiente in vasca Necessita di illuminazione costante.
Temperature E’ un gambero abbastanza resistente che sopporta temperature fino ai 25° senza problemi. Anche in questo caso però è sempre necessario tenere conto della profondità alla quale è stato catturato.
Osservazioni E’ un gambero di facile allevamento e ciò fa si che insieme ai cugini tropicali sia uno degli ospiti fissi delle vasche marine. Si hanno notizie di deposizioni in vasche appositamente allestite senza predatori. Adora le zone sopraelevate della vasca dalle quali può controllare il territorio: se si possiedono gorgonie ed eunicelle lo si potrà osservare per gran parte del tempo appeso ai loro rametti.
Alimentazione E’ onnivoro e la sua alimentazione non costituisce nessun problema anche per l’acquariofilo alle prime armi. Sia il cibo fresco che quello surgelato o i preparati commerciali secchi saranno divorati senza difficoltà.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
0 - Informazione non disponibile

Data ultima revisione: 21/11/2012
Autore scheda: Giovanni Verazza


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