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Paracyathus pulchellus (Philippi, 1842) Organismo protetto.
Phylum Cnidaria
Classe Anthozoa
Ordine Madreporaria
Famiglia Caryophylliidae
Sottofamiglia Caryophylliinae
Genere Paracyathus
Specie pulchellus
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Autore foto: Pietro Grassi
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Caryophyllia (Caryophyllia) sinuosa Duchassaing, 1870
Cyathina pulchella Philippi, 1842
Cyathina striata Philippi, 1842
Paracyathus africanus Duncan, 1878
Paracyathus agassizii Duncan, 1873
Paracyathus confertus Pourtalès, 1868
Paracyathus costatus Duncan, 1878
Paracyathus defilippi Duchassaing & Michelotti, 1860
Paracyathus insignis Duncan, 1878
Convenzioni di protezione e pesca/prelievo
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Cit2 -
Nomi comuni italiani Corallo a tazza
Nomi comuni regionali e internazionali
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GB=papillose cup coral
In natura
Distribuzione Tutto il bacino del mediterraneo, e l'Atlantico orientale sul Portogallo
La specie non è endemica del Mediterraneo.
Descrizione Forma dello scheletro variabile, in base all'ambiente, in zone di corrente ha una forma bassa e larga, mentre in zone con corrente calma presenta una forma stretta ed allungata.
Caratteristiche Vive in zone buie, in natura in grotte o a profondità fino ai 500 metri, si presenta con i tentacoli trasparenti con le cnidocisti ben evidenti, come puntini bianchi.
In cattività
L'ambiente in vasca Essendo un animale da grotta non tollera se non la luce blu, quinid vasca di profondità o al riparo dalla luce. Si dovrebbe rispettare le condizioni dell'ambiente da dove proviene, sul piano delle correnti.
Necessita di illuminazione costante.
Temperature Temperature stabili a 18° C
Osservazioni Specie resistente se mantenute le caratteristiche di luce e temperatura, si alimenta come tutti gli invertebrati di questo tipo.
Alimentazione Composta da piccoli crostacei, tipo artemia, copepodi, alimenti per invertebrati, latte di cozza e simili. Tutto ciò che i sui tentacoli possono afferrare.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
4 - Difficile

Data ultima revisione: 06/12/2012
Autore scheda: Pietro Grassi, con il contributo di Testo per l'identificazione:, "Les Scléractiniaires de la Méditerranée et de l'Atlantique nord-oriental." H. Zibowius, 1980, Memories de l'Institut Oceanographique.


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