Tu sei qui: Home
Paramuricea clavata (Risso, 1826)
Phylum Cnidaria
Classe Anthozoa
Ordine Gorgonacea
Famiglia Paramurideidi
Genere Paramuricea
Specie clavata
/images/schede/foto_schede/p/paramuricea_clavata.jpg
Autore foto: Pietro Astone
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Sinonimi
Paramuricea chamaeleon Koch, 1887
Nomi comuni italiani Paramuricea
Nomi comuni regionali e internazionali
(Clicca qui per le sigle internazionali)
(I) Gorgonia rossa
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo, coste rocciose a profondità superiori ai 25 m; tipica dell'ambiente coralligeno.
Descrizione Colonia con ramificazione irregolare e polipi piccoli. Lo scheletro è corneo e di forma arborescente. I rami sono flessibili ed irregolari e si dividono in primari e secondari. La colorazione varia dal rosso più o meno intenso al viola al giallo (esistono esemplari parzialmente rossi e gialli). Le colonie possono raggiungere le ragguardevoli dimensioni di 1 metro di altezza e crescono di circa 1 cm all’anno. I polipi sono relativamente grandi potendo raggiungere la dimensione massima di 10 mm di altezza e sono dotati di 8 tentacoli ciascuno. Tipico abitante del coralligeno, la gorgonia vive ad una profondità variabile tra i 20 ed i 100 metri, in zone di corrente.
Caratteristiche E’ l’animale più caratteristico per le vasche che riproducono il biotopo coralligeno. La sua bellezza è però proporzionale alla sua delicatezza: è necessario avere vasca matura,ben filtrata e refrigerata per poterne allevare con successo alcuni esemplari. Necessita di somministrazione periodica di calcio.
In cattività
L'ambiente in vasca Tipica vasca del coralligeno con illuminazione non intensa, corrente continua ma non fortissima e refrigeratore. E’ meglio cercare di sistemare l’animale nella stessa posizione in cui era al momento del prelievo (perpendicolare alla parete o in posizione verticale a seconda dei casi).
Necessita di illuminazione costante.
Temperature Non si devono superare i 20°C
Osservazioni Si dovrebbe ridurre il prelievo limitandolo ad esemplari incastrati nelle reti o trovati già staccati. In realtà la gorgonia è uno degli animali più colpiti dalla variazione di temperatura che il Mediterraneo ha subito nell’estate del 1999. In alcune zone, secondo recenti studi, la mortalità di gorgonie ed eunicelle ha toccato il 90% degli esemplari presenti.
Cure E' assolutamente intollerante a valori elevati di nitrati e fosfati.
Varie e curiosità Talora negli esemplari recupoerati tra le reti si trovano fissati mollluschi bivalvi della specie Pteria hirundo: questi necessitano di un trasporto accurato, sempre in immersione, e, in vasca, abbondante alimentazione, anche con fitoplancton.
Alimentazione Si possono alternare piccole dosi di frullato di gamberi e cozze (altamente inquinante) e preparati commerciali per invertebrati.
Incompatibilità Con tutti i grossi celenterati urticanti inclusi i cerianti, nonché con piccoli madreporari quali Astroides calycularis e Cladocora caespitosa, con cui bisogna evitare il contatto in vasca.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
5 - Molto difficile

Data ultima revisione: 21/11/2012
Autore scheda: Giovanni Verazza, con il contributo di Stefano C. A. Rossi


Gli articoli e le fotografie sono di proprietà degli autori come la responsabilità del contenuto. Il prelievo di immagini ed articoli è vietato senza il consenso degli autori o dell'associazione. Se in questo sito ci sono immagini o contenuti che violano i diritti d'autore comunicatecelo e verranno rimossi.

AIAM utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la visita sul sito. Scopri di più o modifica le tue impostazioni. Per continuare è necessario autorizzare i nostri cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information
?>?>