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Sparus aurata (Linnaeus, 1758)
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sott'ordine Percoidei
Famiglia Sparidae
Genere Sparus
Specie aurata
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Autore foto: Daniele Giaffreda
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Aurata aurata (Linnaeus, 1758)
Chrysophrys aurata (Linnaeus, 1758)
Chrysophrys aurathus (Linnaeus, 1758)
Chrysophrys auratus (Linnaeus, 1758)
Chrysophrys crassirostris Valenciennes, 1830
Pagrus auratus (Linnaeus, 1758)
Sparus auratus Linnaeus, 1758
Nomi comuni italiani Orata
Nomi comuni regionali e internazionali
(Clicca qui per le sigle internazionali)
(I) Aurata, Dorata (Italiano); Auràda, Aurata, Oggià, Ouè, O°, Vò (Liguria); Doràda, Oràda, Oràa, Orada da la corona, Orae de la corona, Oradela (Veneto); Doràda, Oràda, Oràa, Orada veccia, Palassiola, Oraela (Venezia G.); Aurata, Dorata (Toscana); Aurada, Or
E=Gilt-head, Gilt-poll, Gikdfush.
F=Vraie dorade, Doradette, Dorée, Auradè, Ourado, Dourada, Daurado, Soubre, Sauqueno, Mejano,
D=Vraie dorade, Doradette, Dorée, Auradè, Ourado, Dourada, Daurado, Soubre, Sauqueno, Mejano,
E=Orada, Urada, Aurada, Dourada, Duradella, Oradella, Mazote, Cochicato, Urraburu, Chaparretas.
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo, Atalntico orientale dalle isole Britanne a Capo Verde.
Descrizione Come gli altri sparidi ha dorso alto, corpo ovale e compresso lateralmente, rivestito di spesse scaglie; il colore è argenteo e presenta una banda dorata fra gli occhi bordata da una fascia nera. E’ dotata di una poderosa dentatura molariforme. Ha abitudini costiere e, come il muggine, è un pesce migratore che in certi periodi dell’anno, soprattutto d’estate, si può trovare anche in acque salmastre. Risente fortemente delle basse temperature, tanto che per sfuggire i primi freddi intraprende il viaggio di ritorno in mare e se non riesce a raggiungerlo è costretta a seppellirsi sotto il fango per non morire. E’ ermafrodita proterandro, cioè si comporta prima da maschio e poi da femmina.
In cattività
L'ambiente in vasca Quale buon nuotatore richiede una vasca non piccola che possibilmente dovrebbe essere sviluppata un poco in lunghezza. Anche se si adatta bene in vasche più piccole (120 litri), tende però crescere velocemente arrivando a raggiungere taglie di diversi Kg., infatti gli esemplari che ho allevato, se bene siano stati catturati sempre intorno ai 5/10 cm, sono stati liberati dopo neanche un anno.

In acquario il portamento, l’aspetto regale ed i movimenti di questo sparide lo fanno apparire molto attraente e ne rendono comprensibile l’appellativo di “regina dei mari”.

PH e densità: possono subire oscillazioni senza comprometterne la vitalità, anche se i valori ottimali sono compresi tra 7,8 e 8,2 per il PH. e tra 1025 /1027 per la densità.
Tollera variazioni di salinità/densità.
Tollera variazioni di illuminazione.
Temperature È abbastanza tollerante a temperature calde che possono arrivare in estate anche a 25°, ma mai al di sotto di 13 °.
Osservazioni L’illuminazione in acquario può essere abbondante, anche se personalmente ho avuto migliori esperienze di adattabilità con luce non molto forte, i miei esemplari infatti sono sempre stati un poco schivi alla luce diretta dei neon e tendono sempre ad avere un riparo sopra la testa.
Varie e curiosità Il carattere socievole di questo pesce permette di mantenerlo insieme alle altre specie non esistendo problemi di territorialità, ma solo di spazio.

Viene allevato indistintamente sia "a terra" che "in mare". Quest'ultimo è oramai il miglior sistema per allevare questa e altre specie. Devono avere per legge il cartellino di riconoscimento.
Alimentazione In natura si ciba di gamberi, vermi, cozze, vongole, oloturie e ostriche che con l’aiuto della potente dentatura riesce a frantumare, ma in acquario è onnivoro e si adatta con facilità a qualsiasi cibo venga offerto: fresco, surgelato o secco; se l’esemplare è di piccole dimensioni sarà necessario aiutarlo rompendo i gusci dei bivalvi prima di offrirglieli.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
0 - Informazione non disponibile

Data ultima revisione: 22/11/2012
Autore scheda: Antonello Cau, con il contributo di Michele Abbondanza


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